9 Cose che mi sono piaciute di Mad Max tra cui la Gnagna

George Miller dopo essere stato un fumettista nazista per molti (quello è Frank Miller capra) e aver regalato al mondo la birra più cattiva del mondo (anche quello è un altro Miller) decide di chiudere la trilogia di happy feet (si ti giuro stavolta è lo stesso George Miller e c’ha pure vinto un oscar) con un Mad Max incredibilmente fico.

I figli della Guerra di Mad Max interpretano i pinguini di happy feet prima di incazzarsi dopo l’ennesima puntata di pomeriggio 5

Partendo dal presupposto che tutte le recensioni che cominciano da partendo dal presupposto sono una merda vorrei solo ricordarti l’escalation di budget per i vari Mad max: Mad Max Interceptor (1979)- Molti pochi soldi, Interceptor il guerriero della strada (1981) – Più soldi , Mad Max oltre la sfera del tuono (1985) Molti più soldi – Mad Max fury road (2015) Moltissimi soldissimi. La cosa singolare è che al crescere dei soldi, fatta eccezione per l’ultimo capitolo che mannaggiaaldemonio è una cosa incredibile, non è seguita una crescita del franchise in quanto i due precedenti capitoli della trilogia sono belli come un comizio di Salvini.

Riassunto dei due capitoli precedenti

Quindi bella per te George che a 70 anni suonati sei riuscito a ravvivare il tuo stesso personaggio con un mucchio di trovate fiche:
La prima: Tom Hardy, in ogni film riesce a mettere in dubbio l’eterosessualità di almeno il 70% del genere maschile in sala (il restante 30% vota lega e non sa cosa sia l’eterosessualità).

La seconda: Charlize Theron che in ogni film riesce a mettere in dubbio l’eterosessualità di almeno il 70% del genere femminile in sala (il restante 30% guarda uomini e donne).

Dai eh.
Dai eh.

La terza: il fatto che non si dica una parola di troppo, non so se hai mai visto c’era una volta il west ma nei primi 30 minuti non dicono una parola, ecco qui è più o meno lo stesso solo per tutto il film.
La quarta: Il visual, una roba che guarda io c’ho provato niente, caotico, assordante, con personaggi spinti al limite su aggeggi che si muovono, insomma come se in tangenziale a milano ci fosse il deserto.

Tangenziale di Milano ora di punta
Tangenziale di Milano ora di punta

La quinta: L’intreccio, è semplicemente perfetto, nessuno dei personaggi ha un focus maggiore, tutti sono equamente distribuiti sopra un deserto di nitro e a parte l’intro che sembra un po’ buttata alla cazzo per i restanti minuti non riesci a prendere fiato. Letteralmente eh c’è gente che è morta quindi stai all’occhio.

Io che provo a concentrarmi mentre guardo mad max
Io che provo a concentrarmi mentre guardo mad max

La sesta: C’è Megan Gale

Megan Gale
Megan Gale

La settima: Oltre a Megan Gale c’è un sacco di Gnagna

Il sacco di Gnagna
Il sacco di Gnagna

L’ottava: C’è un tizio che suona una chitarra lanciafiamme

A quanto pare visto il successo vuole monetizzare
Dopo il successo di mad max ha deciso di mettersi in proprio

La nona: Spoiler alert: Ci vediamo nel Valhalla

Tizio a caso che vuole andare nel Valhalla
Tizio a caso che vuole andare nel Valhalla

Insomma facendola breve è uno dei migliori film d’azione degli ultimi anni e probabilmente lo sarà anche per i prossimi, nulla è lasciato al caso, tutto è lasciato al caos.

Voto: chiuso per eccesso di rialzo

Se non ti senti così alla fine hai visto un altro film
Se non ti senti così alla fine hai visto un altro Mad max
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